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la voce dei soci: le nostre STORIE, i nostri RACCONTI, i nostri PENSIERI ![]() |
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Questa volta parlo Io: Metista | 20/05/2005 | di Norberto Dr. Perosino (consigliere del Club e medico psico-terapeuta) Potrà sembrarvi strano che sia un quattro zampe a scrivere queste righe, in ogni caso credo che la nostra emancipazione non dovrebbe più tanto sorprendere. Mi chiamo Metista, Cao de Agua, dicono, di nobili natali.. Sono nata 9 anni fa e nella mia maturità ho partorito 13 cuccioli in un colpo solo..... che fatica e che dolore !. Il mio padrone, o si dice proprietario? E' un tipo fatto a modo suo. Vi racconto soltanto come ci siamo incontrati. Io avevo un anno, provenivo da un brutta esperienza con un altro umano, lui quello nuovo è arrivato all'allevamento di Fabiana, e, senza tante storie mi ha caricato sull'auto e mi ha portato a casa sua. Ad aspettarmi, Dalma, un pastore tedesco di due anni. Mmhh!! che carattere, una vera prussiana! Mi ha fatto passare un mese d'inferno. Ma ho tenuto duro. Poi siamo diventate amiche e siamo state molto bene insieme. Mi ha persino aiutato a tirare su i miei banbini. E' morta l'anno scorso e mi manca molto. Noi cani siamo una delle poche specie che al giorno d'oggi può ancora migliorare. Finalmente gli umani si sono decisi ad analizzare il nostro linguaggio, non solo il "bau-bau" per intendere, ma la complessità dei segnali del nostro comportamento. Una maggiore attenzione-riflessione da parte loro è servita ad attenuare molto le numerose incomprensioni. Noi, in compenso, come ha riferito una Università tedesca, sappiamo decifrare un bel pò delle loro parole (sino a 200, come il nostro rappresentante esaminato in Germania), e scusate se è poco! E ora voglio ribadire il punto che sta a cuore a tutti noi. Non esistono cani cattivi e/o maleducati. Esistono padroni malvagi, distratti e/o stupidi e, sopratutto maleducati! Ahh!! Si! Mi sono tolta un bel peso! .... Divago e non dico le cose importanti: la nostra razza, portoghese, come carattere appartiene al sud; vale a dire che è socievole, allegra, poco ombrosa, affettuosa, un pò vivace (troppo!) e poi c'è un termine che sento ripetere e non capisco bene: un pò ruffiana? Se ben seguiti, noi Cao de Agua, possiamo dare vibranti soddisfazioni in molti campi: l'agility, l'utilità e... ma di questo vi parlerò un altra volta. Metista
Parlo sempre Io: Metista e "loro" sono andati in vacanza - lo zio Claudio | 05/03/2007 | Hanno confabulato, parlavano sottovoce per non farsi sentire, ma non sono riusciti ad imbrogliarmi. Luna, da bravo pastore tedesco eterna fanciulla, come al solito non ha capito nulla. Ci stavano mollando. Eccoci qua, in gattabuia, due povere tapine quattrozampe, in compagnia, si fa per dire, di un mastodonte travestito da cane di montagna dei Pirenei, tale Zenith. E' enorme, meno male che sta per conto suo.Conoscevo gia' Claudio, mi vezzeggia, mi parlotta, soprattutto non mi ha cacciato in gabbia. Beh,come reclusione non era poi tanto male. Si mangiava bene, si usciva dentro e fuori casa, in giardino, il divano alla sera era nostro. Chissa' dove erano finiti quei due balordi: abiti leggeri, costumi da bagno in pieno inverno! Chi ha detto che gli esseri umani si trovano al livello piu' alto della scala zoologica? Poi lei e' tornata,all'improvviso; e' ricomparsa una mattina. Tutta sdolcinata, piena di moine. Luna.la scema, ci e' cascata subito, guaiti, salti, scene della malavita. Io no, dopo un po', solo una scodinzolatina, cosi' la prossima volta impara. Dopo qualche giorno e' tornato anche lui: meno scene, uguale ipocrisia. Nei giorni successivi si e' fatto perdonare: passeggiata mattina e pomeriggio. Ossa di ginocchio, wurstel di pollo, tonno al naturale, una pacchia, che bell'effetto hanno i sensi di colpa. Bisogna ammettere che a casa non si sta poi tanto male, anzi si sta proprio bene, ma non bisogna farglielo capire troppo…. Una cosa: allo zio Claudio, quando lo rivedo, gliela do una bella leccatina alle mani….
Metista : il GALATEO a tavola : "il loro" o "il nostro"? Già dai tempi lontani dell'approdo a casa loro, il mio non comune olfatto aveva rilevato una netta differenza tra l'odore di consorzio agrario dei rotondini versati nella mia ciotola, solo in parte corretto da un po' di scatoletta, e la varietà di aromi che in successione provenivano dalla tavola 'padronale'. Per non saper né leggere né scrivere ho cominciato a piazzarmi di fianco alla sedia del boss, si! il finto arcigno! in realtà l'anello debole della catena…. Mmm, pezzetti di salumi, saporite croste di formaggio, pasta ai vari condimenti, carni, pollo, pesce, tutti serviti in buona grazia e non stupidamente, orribilmente liofilizzati. Col tempo ho imparato farmi coraggio ed ho preso l'abitudine di fargli un grattino con la zampa…e mi sono guadagnata l'appellativo di Zampanò. Dato che la loro casa è sempre stata una 'libera repubblica di bananas' per ogni mio simile, gli amici del boss e della boss (anche lei non scherza) hanno preso l'abitudine di arrivare a cena accompagnati da vario genere di canidi. In queste circostanze ho sentito, non sovente per fortuna, discorsi terrificanti. Ah! io al mio Fido..Max...Molly ecc...non do nulla a tavola, cosi non prende il vizio e non tormenta me e gli invitati. Mentecatti!!!! Il vostro (presunto) tormento è per noi una vera delizia. Chissenefrega del vostro piccolo disturbo se al nostro palato possono giungere una varietà di sapori, raffinatezze da 'mille e una notte'versione canina. Poveri bau sventurati di bravi padroni: quattro regole di stupida etichetta varrebbero a guastarci uno dei veri piaceri dell'esistenza? A dire il vero, quando questi guastafeste se ne vanno, sento spesso quella malalingua del boss che ironizza sul 'formalismo' e perché no, sulle fobie di possibili contagi che noi, adorabili quattrozampe ultravaccinati potremmo trasmettere. Ma si può? E' in queste occasioni che ho sentito parlare di galateo a tavola: se questo significa che noi superbi portoghesi, beh, vale anche per gli altri, meticci compresi, dovremmo restare a bocca asciutta, ripeto è una cavolata bella e buona. E adesso, pazienti lettori associati, due righe di gossip familiare. Ogni volta che lui parte (dice sempre che torna a Milano a lavorare,per guadagnare il denaro per comprarmi le ossa…e chi ci crede?), lei, la dea del focolare ( eh eh eh) organizza sublimi pentoloni di bolliti misti, con i quali le gelide sere invernali sono piu' sopportabili. Veramente non sono sola : accanto a me la solita stupidella tedesca, Luna la pastora ritardata, e sulla tavola Andi, la gatta simil certosina. Sembra che anche lei non sia molto furba, ma quando la si guarda mandar giu' bocconcini… Per concludere : il galateo a tavola ce lo scriviamo noi, cari quattrozampe!
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creato da fabiana bazzani