Cao De Agua Club, veterinaria: le zecche
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Le ZECCHE
Arriva la bella stagione, le giornate si allungano regalando i primi tepori, una luce più luminosa e temperatura più gradevole. Siamo in Primavera. Il primo pensiero è quello di uscire quanto più possibile per passeggiate distensivi per noi ed il nostro cane, ma amici poco graditi sono in agguato: le zecche! Probabilmente quelle giovani, lasciate deposte in uovo dalla genitrice in luogo riparato che adesso schiuse, aspettano il passaggio di un soggetto adatto. E lo aspettano senza fretta, perchè sono resistentissime anche in condizioni e ambienti sfavorevoli, su steli d'erba, cespugli invitanti per il nostro cane e perfino sugli alberi. Salgono a bordo, infilano la testa nella cute del cane e cominciano a succhiare il sangue, sulle zone preferite dove la pelle è più delicata: fronte, orecchie, labbra, palprebe, collo, spazi interditali, ascelle ed inguine. Si gonfiano fino a diventare una pallina grigia e quindi sazie, si rilasciano cadere a terra per liberare nuove uova. In termine tecnico, le zecche sono acari ematofagi, appartenenti alla classe Arachnida e ne esistono diverse specie, infestando, oltre i cani, anche pecore, uccelli, bovini equini e animali selvatici. Per questo motivo è opportuno fare opera di prevenzione con prodotti di cui il commercio è fornito e cercare di rimanere lontani da campi, sentieri e luoghi percorsi da greggi e animali già citati. Se il nostro cane dovesse prenderne inavvertitamente una, ricordatevi di non strapparla perchè la testa rimarrebbe conficcata nella cute provocando possibili infezioni, ma tamponare la parte con benzina, iodio o alcool per farla raggrinzire e staccarsi. La zecca deve essere bruciata e il punto dove si era atttaccata va disinfettato. Alcune zecche possono veicolare malattie da prendere con accortezza e serietà, trasmissibili con il loro morso anche all'uomo; sono scarsamente frequenti ma è opportuno averne la giusta conoscenza per una difesa appropriata, una più attenta prevenzione, un trattamento veloce e celere per il cane, insomma una conoscenza difensiva usando le conoscenze a nostro favore. Una di queste è la piroplasmosi o babebiosi che è una anemia emolitica che distrugge i globuli rossi. Il cane è molto abbattuto, con febbre alta; la milza si ingrossa e le mucose sono pallide. Deve essere immediatamente portato dal veterinario e curato tempestivamente perchè la progressione della malattia è veloce e può portare alla morte. Sembra che la zecca inoculi il parassita verso la fine del pasto, perciò alcuni ritengono che se la zecca viene staccata subito, la malattia non possa essere trasmessa. Altra malattia è la ehrlichiosi che produce forti emorragie e danneggia gravemente il midollo osseo. Se la diagnosi e la cura sono tempestive il soggetto ed il suo midollo osseo tornano alla normalità 120 giorni dopo la guarigione. Altra malattia è la boreliiosi e la bottonosi i cui parassiti vengono inoculata pare solo attraverso i roditori.
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creato da fabiana bazzani