LA STORIA DEL CLUB

l Cao de Agua è una razza storicamente poco rappresentata in Italia. I primi soggetti iscritti al libro genealogico italiano si trovano a partire dagli anni settanta e bisognerà aspettare il 1998 per leggere nei registri ENCI un numero di cani superiore a 20.

Nel 2001 la razza viene affidata al “Club Italiano Spaniel”, che ne curerà la tutela fino al 2011.

Questo era il depliant pubblicitario del sig. Orselli che importò alcuni esemplari dal Portogallo e allevò in Italia nei primi anni settanta.

Alcune foto di Cao dalla fine degli anni '80 in poi... 

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1987 – Toby – prop. Laura Fodri

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1987 – esposizione internazionale Principato di Monaco – Lago do Condinho – prop. Antonia Zappaterra

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Primi anni ’90 – Amor Do Lusiadas – prop. Fabiana Bazzani

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Anni ’90 – Maria Pita – prop. Alessandro Petrucci

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Anni ’90 – Maria Pita – prop. Alessandro Petrucci

 

Parallelamente, da un’idea dell’allevatrice Fabiana Bazzani, nasce ufficialmente nel 2005 l’Associazione Cao de Agua Club con lo scopo di divulgare la conoscenza della razza, organizzando eventi amatoriali ad essa esclusivamente dedicati e iniziando a far conoscere anche in Italia le potenzialità del Cao de Agua per il lavoro in acqua, suo storico ed imprescindibile impiego.

Sei anni di lavoro e passione ci hanno portato ad avere le qualità ed i numeri per chiedere il riconoscimento ufficiale ad ENCI cosicché nel 2011 il Cao de Agua Club è ufficialmente diventato l’associazione specializzata di tutela della razza in Italia.

Molti i temi da affrontare, molti gli obiettivi da perseguire…
Innanzitutto la salute della razza: in Italia la popolazione è abbastanza giovane e finora senza particolari evidenze di malattie genetiche, ma proprio per questo è importantissimo divulgare una cultura che faccia capire l’importanza degli esami e la conoscenza delle principali patologie, anche attraverso la possibilità di iscrizione all’albo dei “riproduttori selezionati”.

Il Cao de Agua non è una razza sottoposta a prova di lavoro, ciò nondimeno la sua storia è indivisa dal lavoro in acqua e anche oggi chi pensa ad un Cao sicuramente lo immagina mentre nuota o si tuffa nel mare: era quindi doveroso impegno portare anche in Italia un campionato di gare in acqua. Nel 2015 è stato approvato il regolamento per le gare di Water Trial per i cani di razza Cao da Agua ed il nostro Paese, secondo in Europa dopo il Portogallo, disputa regolarmente questo campionato, valido per il conseguimento del titolo di “Campione Italiano di Lavoro” e dal 2020, anche del titolo di “Campione Internazionale di Lavoro”, riconosciuto da F.C.I.

Dal 2020 è inoltre riconosciuto da ENCI il titolo di “Campione Assoluto”, per quei cani che si sono distinti sia nella bellezza che nel lavoro.

 

Questo riconoscimento, al di là del titolo, è a nostro avviso molto importante per preservare le doti naturali e la memoria di razza, associate ad una corretta morfologia e salute.